Notizie di cronaca nelle Marche
"Babbo voleva tornare a Castello". Queste le prime parole del figlio Giovanni Lattanzi che per ricordare Giulio, dopo la sua morte avvenuta sabato 23 gennaio a Roma presso l’ospedale Sandro Pertini a seguito di una malattia, ha voluto portarlo a Castelsantangelo sul Nera, per un ultimo saluto. 
Un saluto in forma laica presso la sala “Amici del Trentino” con parole di ricordo pronunciate dalle istituzioni e da chi gli voleva bene e che ha potuto essere presente. Da un lato il feretro e dall'altra parte le immagini di Giulio, sorridente, insieme alla famiglia o sulle montagne che amava. Un sottofondo musicale accompagna quei volti, con le canzoni che piacevano a lui e sua moglie Angela, nata in questo paese, motivo fondante per Giulio per considerare Castello e le montagne dei Sibillini “casa”. 

Tutti i presenti hanno ricordato il rapporto forte del carrarese (Giulio era toscano di origini) con il nostro territorio, per cui si è battuto scrivendo e conducendo confronti politici anche aspri. 

"Desiderava essere ricordato come Sindacalista e Mazziniano" ha detto il figlio che ha parlato a nome della famiglia, citando anche le 2 bandiere presenti: quella del Movimento Federalista Europeo (Giulio era un europeista convinto) e l'altra dell'associazione Mazziniana di Camerino. 

"Il pensiero, l’operosità nella vita sociale, civile e familiare. Le parole di Mazzini babbo le portava avanti tutti i giorni". Quell’operosità che lo ha portato da sindacalista UIL in giro per l’Italia e a condurre iniziative sociali e civili.
Dopo il figlio si sono alternati i ricordi di chi ha conosciuto Giulio, in una sala in cui gli abitanti dell’Altonera non sono voluti mancare. Inizia il Rettore Unicam Claudio Pettinari, che definisce Giulio un “combattente” e ricorda come non si sia mai arreso alla situazione di stallo del periodo post terremoto. Dai temi dei diritti alla salute, a quelli del ritorno dei giornali, Lattanzi è stato “Un incredibile esempio per i giovani che continueranno a vivere in questo territorio”. 

Di “Esempio di coerenza e convinzione. Un compagno di viaggio importante.” parla Graziano Fioretti, ex segretario della UIL Marche, che saluta Giulio anche a nome dell’associazione mazziniana.
Poi il ricordo di un giovane amico che dice che la sua casa era aperta a chiunque per condividere una idea o un pasto. 
Francesco Rocchetti dell’Anpi ricorda il Giulio scrittore e dell’attesa di tanta gente di leggere il suo pensiero, le sue “lettere”, citando la canzone di De Gregori “La storia siamo noi”, sulle pagine de “L’Appennino Camerte” dove Lattanzi ha scritto per anni.

“Ho perso una persona che stimavo, un amico. Stimate sempre una persona che vi dice quando sbagliate.” Così Mauro Falcucci, Sindaco di Castelsantangelo sul Nera, ricorda il protagonista di un territorio, sempre pronto alla critica costruttiva, un uomo che ha amato e difeso questa terra.  

Poi c’è stato anche il ricordo di chi scrive. Ho parlato di Giulio come di una persona dal pensiero moderno, dai grandi valori civili da cui, da cittadini, dovremo prendere esempio. 
Fernando Pallocchini direttore de “La Rucola”, altro giornale con cui collaborava, ha citato la sua capacità di critica e analisi e ricordato l’uscita imminente del suo ultimo articolo.

Sono stati centinaia e da tutta Italia i messaggi di cordoglio giunti alla famiglia in questi giorni, alcuni anche in video come quello dell’ex Segretario Generale della UIL, Giorgio Benvenuto. “E’ stato un grande sindacalista. Avete avuto un padre di cui andare orgogliosi.” 

Il Direttore de Il Parco Nazionale della Pace di Sant'Anna di Stazzema, dice nel video “Chi combatte non perde mai”.

Grande commozione alla fine anche da parte della amata nipote Marta Cristianini, che ha ringraziato i presenti e ha parlato anche a nome di sua mamma Laura e di sua sorella Sara. “Tutti avete detto cose bellissime e vere. Anche solo l'aver ascoltato nonno per una volta, si riusciva a capire come immaginava il futuro per questo Paese. Per nonno la verità era importante.”

Giulio dopo la cremazione riposerà in un’urna nel cimitero di Castello vicino a sua moglie Angela. Poi nel tempo i suoi ideali e il suo pensiero verranno raccontati in un libro, quello che avrebbe dovuto scrivere con suo figlio Giovanni, testimone ed erede di future battaglie di cui il territorio ha estremo bisogno.

Barbara Olmai

Altri approfondimenti sul prossimo numero de “L’Appennino Camerte”
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Un problema quasi infinito e che ancora oggi sembra non trovare soluzione. Così i sindaci di Fiuminata, Vincenzo Felicioli, e Sefro, Pietro Tapanelli, proseguono nella loro battaglia contro Rai e gestori di telefonia mobile.

Nel territorio dei due comuni, infatti, i cittadini hanno grossi problemi nella ricezione dei canali Rai e nei collegamenti con i telefoni cellulari. “Una situazione che non appare corretta né dal punto di vista costituzionale né sotto il profilo etico”, tuona il sindaco Felicioli ricordando anche "le tante lettere inviate ai massimi esponenti delle istituzioni (il Capo dello Stato, il Presidente del Consiglio, i Presidenti di Camera e Senato le autorità regionali, il prefetto, i vertici delle aziende interessate) “tutte rimaste senza risposta”.

Addirittura i due primi cittadini avevano anche presentato, per il tramite dei carabinieri, un esposto alla Procura della Repubblica per interruzione di pubblico servizio. Una situazione che perdura, dal momento che la serie di ripetitori che si trova a Collecorno, al confine tra Sefro e Fiuminata, è obsoleta e per questo soggetta a frequenti guasti, non riuscendo comunque a garantire la copertura necessaria.

“Bisognerebbe fare lavori di ammodernamento a questi impianti – incalza il primo cittadino di Sefro Tapanelli – ma spesso ci viene risposto da parte dei gestori che l’utenza e poca e gli investimenti sarebbero antieconomici. Discorsi di convenienza che oggi non hanno alcun senso e situazione che continua a penalizzare un territorio montano già fortemente in difficoltà, per di più ancora alle prese con le problematiche del sisma”.

La rivitalizzazione delle aree interne passa anche e soprattutto dalla possibilità di fruizione dei servizi da parte del cittadino e del turista, ragione per la quale i sindaci dei due comuni di Fiuminata e Sefro continueranno lancia in resta la loro battaglia.

(in foto i due sindaci durante la conferenza stampa in remoto)


f.u.
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Sarà presentata nelle prossime ore al Consiglio Regionale una proposta di legge per la riattivazione del tribunale di Camerino. A renderlo noto il vice presidente del Consiglio regionale, già sindaco della città ducale, Gianluca Pasqui, primo firmatario della proposta di legge insieme ai consiglieri Marcozzi, Latini, Rossi.

"Apprendo dalla stampa che l'amministrazione comunale di Camerino è intenzionata a presentare una proposta di legge al Consiglio regionale delle Marche per il ripristino del tribunale nella città ducale - dichiara Pasqui - Mi pare opportuno far presente che, in realtà, la proposta di legge è già pronta e sarà presentata nelle prossime ore. Fin  dallo scorso mese di novembre, infatti, insieme all'avvocato Corrado Zucconi abbiamo lavorato proprio per una proposta di legge da presentare al consiglio regionale delle Marche per riportare il tribunale a Camerino. L'avvocato Zucconi, oltre ad essere un grande esperto di diritto, ha seguito tutta la storia relativa al tribunale e la sua evoluzione fino alla soppressione. Il sottoscritto prima da vicesindaco, poi da sindaco e oggi da consigliere regionale ha sempre seguito con la massima attenzione le vicende relative al tribunale e ne conosce nel dettaglio ogni passaggio, essendo stato anche fra i promotori del comitato "Riapriamo i tribunali".
Lo ripeto ancora una volta, ormai come un appello tanto accorato quanto inascoltato: resto sempre e comunque a disposizione dell'amministrazione comunale della mia città e delle Marche per collaborare insieme per il bene comune, ma non sono disposto a fare gare mediatiche che i cittadini faticano a comprendere".
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L' RU486, la cosiddetta pillola abortiva, il farmaco utilizzato per indurre l'interruzione della gravidanza non potrà essere utilizzato nei consultori familiari delle Marche. Questa la decisione del Consiglio Regionale delle Marche che con il voto di Lega, Fratelli d'Italia, Forza Italia, Udc, Civici ha respinto la mozione relativa all'applicazione delle linee guida del Ministero della Sanità che voleva imporre alle regioni l'uso del farmaco anche nei consultori familiari. La principale motivazione a sostegno del voto delle forze politiche contrarie alla mozione è che le linee guida del Ministero non hanno valore di legge e che la legge 194, che disciplina l'interruzione della gravidanza dispone chiaramente che l'aborto può essere praticato soltanto nelle strutture ospedaliere.

f.u.

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Sul trattamento dell’autismo oggi si è dimostrata la differenza tra le Marche a guida Centrodestra e la precedente giunta regionale. In soli quattro mesi la sanità guidata dal nostro assessore Filippo Saltamartini ha sbloccato sperimentazione e progetti di cura residenziali e diurni bloccati da anni consentendo, dal nord al sud del territorio, di dare risposte sanitarie e supporto a tante famiglie marchigiane che vivono il terribile dramma dell’autismo. Il cambio di passo nella gestione sanitaria della regione è evidente già in questo primo periodo, il superamento di una visione in cui l’azione amministrativa ha avuto il vizio di indulgere all’approccio esclusivamente ideologico. Formulare progetti e finanziarli lasciandoli poi languire sui tavoli non equivale a dare risposte ai bisogni reali come, invece, la giunta di centrodestra sta facendo”.

Lo dichiara il presidente del gruppo consiliare Lega in regione Renzo Marinelli a margine della seduta consiliare del 26 gennaio in cui l’assessore Saltamartini ha evidenziato lo stato dell’arte dei centri per il trattamento dell’autismo di Pesaro, Jesi e San Benedetto.
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Crisi all’Assem di San Severino Marche. Si è infatti dimesso l’intero consiglio di amministrazione dell’azienda, dopo che in precedenza, proprio facendo riferimento ad una diversa visione della stessa Assem, di cui il comune è socio unico, l’ex assessore Tarcisio Antognozzi aveva a suo tempo rimesso le deleghe nelle mani del sindaco. Preoccupazione è stata espressa dal gruppo settempedano di Fratelli d’Italia, come sottolinea la coordinatrice Tiziana Gazzellini.

"Con sorpresa apprendiamo delle dimissioni del Consiglio di Amministrazione dell'Assem SpA – dichiara la coordinatrice - Al netto delle questioni di natura tecnica, che competono appunto ai tecnici, chiediamo al sindaco e all’amministrazione le motivazioni del dietrofront proprio nel momento delle decisioni su una questione che riguarda fortemente il futuro dell'azienda, fiore all'occhiello della città, e di tutti coloro che vi lavorano”.

Secondo Tiziana Gazzelli il fatto sarebbe strettamente connesso con la prossima tornata amministrativa. "A tal riguardo – conclude - sorge un dubbio: un accordo rivolto al futuro della nostra città viene forse posticipato a causa dei prossimi impegni elettorali? Sappiamo bene che nel recente passato, amministratori accorti avevano tentato la strada dell'aggregazione, ma purtroppo prevalsero interessi di bottega. Non ripetiamo questa esperienza".

f.u. 
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È stato firmato questa mattina il documento per l’affidamento dei lavori di ricostruzione della ex struttura di Geologia a Camerino.
Un edificio che sarà demolito e da cui nasceranno gli spazi per l’archivio dell’Istituto diocesano, della diocesi e della Fondazione Giustiniani Bandini; gli uffici della curia e dell’Istituto diocesano e alcune unità abitative.
“Purtroppo questa struttura è stata fortemente danneggiata dal sisma – spiega Ippolito Antonini, presidente dell’Istituto diocesano - e non è stata inserita nei finanziamenti pubblici per la ricostruzione perché era una struttura privata ad uso pubblico e, al momento del sisma, era stata da poco lasciata dall’Istituo professionale. Questo ha impedito la concessione dei fondi per la ricostruzione. Come Istituto diocesano siamo stati costretti a finanziare interamente, con le nostre risorse, i lavori.
Si tratta di un intervento che ammonta a circa due milioni di euro e che ci auguriamo venga terminato in tempi abbastanza veloci. La ditta stima di finire in un anno e mezzo circa”.

GS
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Problematiche relative alla carenza assistenziale pediatrica nel comune di Camerino. Della questione si è interessato anche il vice presidente del consiglio regionale Gianluca Pasqui che ha chiesto lumi al direttore generale dell’Asur Marche Nadia Storti. 

“Ad oggi, il quadro che si presenta è il seguente – chiarisce Pasqui sulla scorta delle informazioni ricevute - Nel distretto di Camerino operano quattro pediatri di libera scelta: la dottoressa Alberta Rastelletti, con ambulatorio principale a Camerino e secondario a San Severino; la dottoressa Anna Grazia Ruggeri, con ambulatorio principale a Matelica e secondario a Castelraimondo; la dottoressa Floriana Pasquali Coluzzi con ambulatorio principale a San Severino; la dottoressa Cristina Salvatori con ambulatorio principale a Pieve Torina e secondari a Visso e Matelica.
Complessivamente, la popolazione pediatrica assistita è pari a 3811 bambini dei quali 1483 da o a 6 anni e 2328 da 6 a 14 anni. Va ricordato che in base all'Accordo Collettivo Nazionale della pediatria, la scelta del pediatra è obbligatoria fino al sesto anno di età trascorso il quale il bambino può essere iscritto con un medico di assistenza primaria.
Nella nota della dottoressa Storti si evidenzia che ai fini della rilevazione di una "carenza" ci si basa esclusivamente sulla fascia di età da 0 a 6 anni e i quattro pediatri presenti nel distretto di Camerino sono più che sufficienti a soddisfare il bisogno assistenziale pediatrico.
Dei quattro pediatri convenzionati, tre hanno raggiunto il massimale di scelte mentre la dottoressa Pasquali può ancora acquisire scelte.
Per quanto riguarda nello specifico il Comune di Camerino, i bambini residenti sono 498 di cui 274 assistiti dalla dottoressa Rastelletti, 187 dalla dottoressa Salvatori, 24 dalla dottoressa Ruggeri e 13 dalla dottoressa Pasquali.
Al fine di risolvere la criticità che ho evidenziato, la Direzione Generale dell'Asur fa sapere che si è proposto di attivare una procedura che consente alla dottoressa Rastelletti (che ha già raggiunto il massimale di scelte) di acquisire nuove scelte con la ricusazione contestuale di un pari numero di bambini di età non inferiore a 13 anni. Ad oggi la dottoressa Rastelletti ha in carico 57 bambini che hanno già compiuto 13 anni e potranno essere sostituiti con bambini di Camerino, previa specifica richiesta da parte dei genitori da inviare agli uffici distrettuali utilizzando il modulo in uso.
Nel medio periodo si potrà così riequilibrare il setting assistenziale territoriale facendo confluire in via principale le scelte dei residenti di Camerino nel pediatria che vi opera come ambulatorio principale”.

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Buono, sano e marchigiano: le Marche in etichetta fanno aumentare le vendite di alimentari.
Lo evidenzia Coldiretti Marche alla luce dell’ultimo rapporto dell’Osservatorio Immagino Nielsen GS1 che ha registrato una crescita dell’8,4% delle vendite allo scaffale dei prodotti che mettono in mostra la loro origine marchigianità. Sono soprattutto i vini e le carni bianche (pollo e coniglio) a far conseguire alla nostra regione questo risultatonei primi sei mesi del 2020 messi a confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente. Un 2020 vissuto tra lockdown e restrizioni più o meno accentuate e dove i consumi casalinghi, in aumento, non sono riusciti a compensare le perdite dovute alla chiusura di bar, ristoranti e alberghi. Anno in cui, per far fronte al calo dei consumi, dare sostegno alle aziende agricole, per promuovere il Made in Italy a tavola, difendere il territorio, l’economia e il lavoro, Coldiretti ha lanciato in tutta Italia la campagna #Mangiaitaliano.
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“In un periodo di così profonda incertezza – commenta Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche - la scelta alimentare orientata verso principi inconfutabili quali la territorialità e la sostenibilità ha rappresentato un punto fermo per i cittadini della nostra regione. Il cibo dei nostri agricoltori ha garantito non solo una qualità enogastronomia, ma anche un elemento di fiducia e sicurezza che ha aiutato e supportato tante famiglie marchigiane”.

Il report evidenzia anche come i consumatori siano sempre più sensibili ai temi della sostenibilità ambientale: basso impatto, agricoltura biologica, responsabilità sociale, benessere animale. Il carrello della spesa “green” ha generato, secondo l’Osservatorio, oltre 9,1 miliardi di euro di vendite e, in 12 mesi, ha messo a segno una crescita di +5,5% del valore.

c.c.

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Il sindaco di Camerino Sandro Sborgia ha partecipato alla riunione del
 comitato nazionale “Riapriamo i tribunali”, che da anni si batte per la riapertura dei tribunali soppressi ed ha lanciato una proposta di legge al Consiglio regionale per riattivare il tribunale di Camerino.

Ancora una volta è stata ribadita e sottolineata la necessità di promuovere ogni iniziativa percorribile che consenta la rivisitazione della geografia giudiziaria nel senso di riattivare il funzionamento delle sedi giudiziarie soppresse, anche in considerazione del fatto che le finalità perseguite dalla riforma in termini di efficienza e risparmio di spesa sono state totalmente disattese. Nell’ambito della riunione, il Sindaco ha avuto modo di esprimere la posizione della città di Camerino, non solo condividendo le ragioni espresse dai presenti, ma proponendo anche di coinvolgere e interessare i Consigli regionali, proprio come è stato fatto anche in Abruzzo, seguendo dunque l’esempio di altre amministrazioni che si sono mosse in quella direzione. Una proposta voluta affinchè i Consigli regionali approvino la proposta di legge che prevede la ripresa delle funzioni giudiziarie già esercitate presso i tribunali soppressi. “In questo senso – ha detto Sborgia - l’amministrazione della città ducale trasmetterà al Consiglio regionale delle Marche una nota con allegata la proposta di legge affinché venga espressa unanime volontà dei componenti per riattivare le funzioni giudiziarie già esercitate dal tribunale di Camerino”.  La prossima riunione del comitato è prevista per il 30 gennaio.

B.O.
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